21 marzo 2019

 

Fegato: l'alchimista dell'organismo

 

Il fegato è uno degli organi vitali dell'organismo e svolge diverse funzioni, di grande importanza. E' il laboratorio chimico, l'alchimista del corpo. Produce, trasforma, distrugge.

E' grazie al fegato che non siamo costretti ad alimentarci continuamente, in quanto è indispensabile nella conservazione e produzione di energia, conserva il glucosio e lo rilascia in base alle necessità.

Fondamentale nella creazione delle proteine che servono alla formazione e riparazione delle cellule, della vitamina D, nella produzione della bile che interviene nella digestione dei grassi.

Altri compiti importanti il fegato gli svolge nella depurazione e disintossicazione dell'organismo.

Svolge una tale quantità di funzioni che, nonostante gli enormi progressi in campo scientifico, è probabile che si continueranno a fare scoperte sul suo funzionamento.

 

La capacità di rigenerarsi

Il fegato ha una caratteristica straordinaria: è in grado, unico organo del nostro corpo, di autorigenerarsi quasi completamente. Non solo un recupero della funzionalità, come per altri organi del corpo, ma proprio una rigenerazione dell'organo nella sua piena funzionalità. Quindi, in caso di asportazione di una parte, sarà in grado di riprodursi.

Questa capacità è ben rappresentata nella mitologia antica da Prometeo. Condannato da Zeus ad una sofferenza perpetua, durante il giorno un'aquila gli divorava il fegato, che poi la notte gli ricresceva.

 

Il “generale dell'esercito”

In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il fegato regola il fluire dell'energia (Qi) nel corpo. E' collegato al movimento Legno e, per analogia, alla crescita, al mattino presto, alla primavera, al periodo della vita dalla nascita alla prima giovinezza. Controlla il movimento del corpo nella parte propulsiva, quindi muscoli e tendini. Energeticamente è chiamato “il generale dell'esercito” perché ad esso si collega la pianificazione, la decisione.

Tra i cinque sensi, all'elemento Legno è collegata la vista, che beneficia del benessere del fegato. Ad esempio, una difficoltà a sopportare la luce, soprattutto al risveglio, potrebbe segnalare una disfunzione del fegato.

Uno dei meridiani energetici di MTC è collegato al fegato; ha inizio sul bordo dell'unghia dell'alluce, sul lato che guarda il secondo dito, risale la gamba all'interno, passa anteriormente sul bacino e termina nel sesto spazio intercostale, verticalmente sotto il capezzolo.

Per le tecniche che lavorano sui meridiani, come agopuntura, kinesiologia applicata, digitopressione, shiatsu, sul Meridiano di Fegato si individuano 14 punti tra i quali i più importanti si localizzano su piede e caviglia.

 

La riflessologia plantare e l'interpretazione del piede

Il fegato è un organo poco sintomatico. Nonostante la grande quantità di compiti che svolge non offre molti sintomi del proprio disequilibrio. Per intuirne il disequilibrio è opportuno osservare altre zone del corpo. Ecco perché una visione olistica del nostro benessere è sempre utile e lo è ancora di più per quest'organo.

Mi è capitato spesso, nella mia esperienza con la riflessologia plantare, di riscontrare fastidio o dolore nella zona riflessa di quest'organo, nonostante la persona non avesse segnalato alcun problema al fegato. Approfondendo meglio l'anamnesi, ecco emergere problematiche di intossicazione, di squilibri ormonali, di cattive abitudini alimentari, di rabbia e rancore.

Quello che il corpo ancora non esprimeva o lo faceva con sintomi poco comprensibili, il piede lo portava in evidenza.

Trattando poi i punti riflessi del fegato e delle altre zone interessate al disturbo è possibile dare aiuto e sollievo a situazioni che col tempo potrebbero rivelarsi ben più problematiche.