14 marzo 2020

 

Fegato, l'importanza della depurazione

 

Tra i diversi e importanti compiti che il fegato svolge, abbiamo la depurazione e disintossicazione dell'organismo.

Tutto il sangue di ritorno, venoso, transita dal fegato mediamente ogni 3 minuti e in esso riversa le scorie raccolte nel corpo. In questo passaggio il fegato filtra le sostanze tossiche che ingeriamo e respiriamo. Fa parte degli organi emuntori (insieme a reni, polmoni e pelle) che si fanno carico della depurazione del nostro organismo.

 

Alimentazione ma anche aria, farmaci e rabbia

Nel suo incessante lavoro di modifica e trasformazione, il fegato elimina le sostanze estranee dannose per l'organismo.

Cibi ricchi di grassi saturi, proteine animali (carne, salumi, latticini), fritti, alcol, e ancora, cibi che contengono solfiti, conservanti, coloranti. Davvero lungo è l'elenco degli alimenti che intossicano l'organismo, purtroppo presenti nell'alimentazione quotidiana di moltissime persone.

Ma gli elementi inquinanti non arrivano solo dall'alimentazione.

Anche l'aria che respiriamo può contenere sostanze tossiche. Attraverso la circolazione polmonare, gli elementi tossici respirati entrano nel circuito sanguigno.

Oppure i farmaci che, quando sono presi in eccesso e per tempi prolungati, contribuiscono anch'essi all'intossicazione dell'organismo, sottoponendo il fegato a un super lavoro depurativo.

Spesso ignorata, c'è poi un'intossicazione che ha origine dalle nostre emozioni. Le emozioni hanno sempre una corrispondenza ormonale e chimica nell'organismo. Nel caso del fegato, le emozioni più tossiche sono la rabbia, il rancore, ancor di più se non espressi.

E' utile ricordare che anche gli organi depuratori del corpo hanno bisogno di essere mantenuti efficienti e a loro volta di essere disintossicati. Da tutti questi elementi possiamo comprendere la necessità di tenere in efficienza il proprio fegato e di provvedere a periodi di depurazione.

 

La stagione della depurazione

Tutti i momenti possono essere adatti ad una depurazione dell'organismo ma la primavera è la stagione privilegiata. E' il momento della rinascita, la natura torna in superficie, dopo essersi richiusa nei mesi invernali. Allo stesso modo il nostro organismo ha bisogno di depurarsi dagli eccessi della stagione invernale.

Anche alcune culture e religioni prevedono un periodo di depurazione che corrisponde con questo cambio di stagione. Per il fegato, che in Medicina Tradizionale Cinese governa il movimento Legno, legato alla crescita, alla primavera, questa è la stagione migliore per un'azione di disintossicazione.

 

Il clistere al caffè

Tra i rimedi naturali, uno degli strumenti di depurazione del fegato è il clistere al caffè. E' stato diffuso insieme al metodo del dott. Gerson, un metodo di disintossicazione messo a punto intorno alla metà del secolo scorso, che si basa sulla grande capacità del fegato di depurare l'organismo.

Il clistere al caffè stimola lo svuotamento della cistifellea, diluisce e aumenta l'espulsione della bile attraverso l'intestino e il retto. Inoltre dilata i vasi sanguigni, contrastando le infiammazioni intestinali.

 

Verdura e succhi di verdura fresca

La verdura deve essere sempre presente nella nostra alimentazione quotidiana. Per il fegato, un buon metodo per riconoscere quelle di maggior beneficio è scegliere le verdure amare. Quindi tarassaco e cicoria, carciofo, radicchio, ravanello.

Privilegiare le verdure crude, anche sotto forma di estratto, una fonte di benessere che si sta diffondendo sempre più. Tra le combinazioni di estratti, oltre alle verdure già citate, adatti ad aiutare il fegato possono essere il succo di carota e spinaci oppure carota, barbabietola, cetriolo oppure ancora carota e sedano.

 

Digiuno, occasione di depurazione

Conosciuto e praticato da sempre, in numerose culture, il digiuno porta diversi benefici tra cui quello depurativo. E' sempre necessario valutare la propria situazione personale e per i digiuni prolungati è bene iniziare sotto la guida di esperti. Una possibilità alla portata di tutti è il digiuno di un giorno, da ripetere occasionalmente o far diventare un'abitudine a intervalli regolari.

Il digiuno può essere totale, con esclusione di qualsiasi alimento e mantenendo la sola acqua, oppure parziale, più leggero, dove oltre all'acqua si assumono tisane, succhi di verdura e frutta. Molto importante la qualità dell'acqua che si beve. Lo è sempre, ancor di più in caso di digiuno.

Considerato il livello di intossicazione a cui siamo sottoposti nella vita moderna e la quantità di cibo che ingeriamo, non alimentarsi per un giorno può rivelarsi un'occasione di sollievo e di recupero per tutto l'organismo.

A tutto beneficio anche del nostro fegato.

 

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