20 gennaio 2019

 

I reni.

Energia vitale, acqua, paura.

 

I due reni si occupano del mantenimento e del nostro equilibrio idrico e sanguigno. Se consideriamo che i liquidi, in una persona adulta, sono circa il 70% del nostro corpo, possiamo farci un'idea dell'importanza dei reni. Insieme al fegato sono i grandi depuratori dell'organismo.

Filtrano il sangue in continuazione e in una giornata arrivano a filtrarne l'equivalente di millecinquecento litri.

Il loro incessante lavoro produce circa 1,5 litri di urina al giorno. Si tratta in prevalenza di acqua in cui sono disciolti minerali vari e sostanze di scarto (urea, creatinina, acido urico, ammoniaca, sodio, potassio, calcio, cloro, magnesio, solfati, enzimi, vitamine e ormoni).

E' importante sapere che quando l'organismo ed i reni lavorano al meglio la quantità di queste sostanze si riduce mentre quando i reni sono congestionati faticano a riassorbire alcune di queste sostanze, essenziali per l'organismo, che quindi vengono espulse.

Il nostro organismo è fatto per non sprecare nulla di quel che sia riutilizzabile, quando è messo nelle condizioni ideali, e i reni hanno un ruolo importante nel riciclo di sostanze preziose.

I foglietti embrionali da cui hanno origine i reni sono l'endoderma e il mesoderma, dai quali è possibile osservarne la fisiologia.

E' altresì importante considerare che i reni hanno un ruolo nella produzione della vitamina D, indispensabile al benessere.

 

L'energia vitale

Anche nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che ha una visione energetica della persona, i reni hanno una grande importanza. Governano il movimento Acqua, al quale sono collegati ossa e sistema nervoso. La stagione collegata è l'inverno, con il clima freddo.

Nei reni troviamo l'energia Jing, molto preziosa e importante per il nostro sviluppo. Questa energia ha due origini. Una parte è quella che ereditiamo dai genitori al concepimento, l'altra la acquisiamo dall'ambiente in cui viviamo (alimentazione, aria e tutto ciò che ci sta intorno).

Facile quindi comprendere perchè i reni sono considerati le batterie del corpo. E' però importante constatare che questa energia non è uguale per tutti. Come abbiamo visto, sia quella prenatale che quella che acquisiamo dopo la nascita dipendono da diversi fattori. Il nostro compito è gestirla, intervenendo per non dissiparla e mantenerla il più possibile, visto che, in modo naturale, tende ad esaurirsi nell'arco della vita.

Sempre in MTC, uno dei meridiani energetici è collegato al rene. Ha inizio sulla pianta del piede, risale la gamba all'interno, corre anteriormente per terminare sotto la clavicola.

Le varie tecniche che lavorano sui meridiani, come agopuntura, digitopressione, kinesiologia applicata, tuina, shiatsu, ma anche la riflessologia plantare, operano efficacemente sulle problematiche dei reni o ad essi collegate.

Curiosamente, il punto di inizio del meridiano e il punto riflesso del rene in riflessologia plantare corrispondono. Ed è anche un punto di stimolazione come pronto soccorso. Si tratta quindi di un punto di grande importanza che è sempre utile massaggiare.

Nell'esperienza personale mi capita spesso, durante trattamenti di riflessologia plantare, che la persona percepisca un fastidio o un dolore sul punto riflesso di rene, sintomo di un disequilibrio che necessita di essere trattato. Normalmente, intervenendo con trattamenti di tecniche naturopatiche, la situazione migliora e il punto smette di essere dolente.

 

I governatori dell'acqua preferiscono acqua... calda

Come abbiamo visto, i reni sono importanti per l'acqua e i liquidi del nostro organismo e sarebbe quindi buona cosa aiutarli con le tecniche che si basano sull'utilizzo dell'acqua.

Per chi apprezza i rimedi naturali che utilizzano acqua, vapore, fango è utile ricordare che per i reni è adatta una temperatura tiepida e calda. Infatti temono il freddo. Possono essere utili docce tiepide (tra i 32 e i 36 gradi) e bagni di vapore. Per stimolare la diuresi si possono fare frizioni con acqua calda su addome e spalle.

Altra cosa utile è bere acqua tiepida al risveglio, soprattutto in inverno. Per chi avesse difficoltà a bere acqua tiepida, un'alternativa possono essere le tisane.

 

Paura e rabbia profonda nella visione psicosomatica dei reni

I reni conservano la nostra energia profonda, quella che ci serve nelle situazioni impegnative. Quella necessaria per malattie gravi, problemi vissuti come importanti, depressione.

Una loro disfunzione può quindi essere segnale di una difficoltà grave, una necessità di energia, una possibile preoccupante arrendevolezza.

Inoltre sono collegati all'emozione della paura. La paura profonda, ancestrale, che ci accompagna dalla notte dei tempi. Se i reni sono il punto debole del corpo è probabile riscontrare una paura esistenziale radicata. Tra queste paure c'è anche quella del sentirsi solo ad affrontare la vita o in una situazione di emergenza. In questi casi, i reni tendono a trattenere liquidi, con conseguenze anche importanti per l'organismo.

Anche la rabbia profonda è collegata ai reni. Non la collera, visibile e esplosiva, ma una rabbia nascosta, desiderosa di rivendicazioni. Una rabbia ben nascosta dentro di noi, come la paura.

 

Aiutare i reni a tavola

Una corretta alimentazione è sempre utile al nostro benessere. Per il buon funzionamento dei reni è consigliabile non eccedere con le proteine animali (carne rossa, salumi, interiora, formaggio, latte e derivati), soprattutto la sera. Anche con il sale è bene non eccedere. Considerando che l'industria alimentare oramai mette sale dappertutto, il sale aggiunto dovrebbe ridursi davvero al minimo.

Anche la birra, che in piccole quantità è diuretica, in dosi eccessive affatica i reni.

Infine una regola che dovrebbe stare in cima alle nostre abitudini. Bere acqua, naturale e non gasata. La quantità è variabile per ciascuno di noi, in base alla costituzione e alla situazione personale. E' importante bere spesso, poco per volta, preferibilmente lontano dai pasti.